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Accademia Costume & Moda | ecco i vincitori di Talents 2017

Accademia Costume & Moda | ecco i vincitori di Talents 2017

Accademia Costume & Moda: ecco i vincitori di Talents 2017. Le sperimentali ideazioni dei quindici studenti dell’Accademia Costume & Moda di Roma hanno lo scorso sabato 28 gennaio calcato le passerelle di Altaroma, accendendole di propulsiva creatività. A spiccare fra i più, i capi proposti da Diana Aparo, premiata da Lupo Lanzara per l’abbigliamento, Alessio Rossi che ha ricevuto il Premio Accessori da Leonardo Pucci, e Ludovica Serra vincitrice dell’importante Pitti Tutorship Toward, consegnato dal Direttore Pitti Tutorship Division Riccardo Vannetti.

Sull’asfalto di una città segnata dal degrado, quella di Dino Buzzati in “Un Amore”, inspiegabilmente si scorge un fiore: questa la storia raccontata tra le stoffe, tra i tessuti lingerie abbinati a scultoree rouges, vere protagoniste della capsule, che vede in Diana Aparo la sua autrice. La leziosità delle trasparenze gioca a costruire un’immagine di donna romantica, a tratti anche malinconica, ma nel suo eclettismo sicura, con un abito femminile e scivolato per esempio mixato ad un gilet dal taglio deciso . Il rosso, il cipria, il grigio si alternano a diverse fantasie come geometrici quadri o micro pois. Esteticamente scenografica, sostanzialmente emozionante.

Sono il comfort e la multifunzionalità le costanti di Jarvis, accessori frutto del vincente Alessio Rossi che nelle dicotomie di pelle e tessuti tecnici, materie prime leggere e pesanti, colori freddi e caldi disegna borse assolutamente in linea con la contemporaneità, standone al passo, o meglio anticipandolo. Il concetto di genere decade in favore di una liquidità capace di unire in un oggetto il maschile ed il femminile. Grandi, egemoni di ogni look, gli zaini e le bags di Alessio Rossi, vanno oltre, appropriandosi di nuovi spazi. Pratiche ma esclusive, sono la risposta perfetta ad una sempre più esigente e frenetica urbanità.

Pitti Tutor Toward si chiama Ludovica Serra che con “Innocence” descrive un’atmosfera vissuta da bambole a tratti dolci, a tratti oscure. La porcellana, i motivi delicati della ceramica orientale si abbinano a più duri tatuaggi russi, rappresentati in incisive stampe blu che attraverso meticolosi disegni cuciti a mano spezzando l’incontaminata purezza del bianco. Volumi pesanti, ricamati, si giostrano su un corpo innocente ma inquieto. Gli abiti diventano qui architettura, solidi da abitare. Un po’ barocchi come vasi, soavi nei toni, rigidi e moderni nelle forme, i pezzi di Ludovica Serra sono la testimonianza di un necessario rispetto e ritorno ai saperi della tradizione accompagnato ad un gusto invece pronto al domani. Accademia Costume & Moda : alla ricerca del talento, alla ricerca del futuro. Per info accademiacostumemoda.it

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