Ob-session of the day | genderless, la moda che scuce i generi

on Gennaio 12, 2020 by Giulia Fucile Leave your thoughts

Categoria uomo, categoria donna. Reparto maschile, reparto femminile. Collezioni per lui, collezioni per lei. Alt: la moda include e libera tutti, anche i generi. In nome di un guardaroba condiviso, gli abiti smettono di fare e vestire le differenze, rifiutando le declinazioni con un nuovo stile. Lo stile genderless. Fluido, liquido, contemporaneo.

La moda sperimenta e risponde dinamica ai tanti dibattiti sociali, incentrati sull’identità del genere sessuale. Applicando alle nuove teorie, nuovi codici di comportamento. I modelli eterei e l’abbigliamento borderline di Alessandro Michele per Gucci, le prime top model trangender, intere collezioni pensate per abitare un unico grande stesso armadio. Gli stereotipi si rompono, i generi si uniscono. Tailleur sartoriali, bomber, avvolgenti tricot, sneakers, t-shirt ma anche fiocchi e gonne…Il genderless ruba da entrambe le parti, appropriandosi e mescolando carte e capi.

Era il 1984 quando con avanguardia Jean-Paul Gaultier fece sfilare la sua indimenticabile “Men in Skirt collection”, con modelli che indossavano gonne di ogni lunghezza e dimensione. Che siano a parlare e creare grandi griffe o nuovi brand, una cosa è certa: la moda genderless è questione di tutti. È per tutti.

E la moda di oggi ce lo conferma. Dal maxi maglione a collo alto di Spendthrift, ideale per lui come per lei, al genderless backpack in pelle di Spazio If, alle grintose sneakers Hide & Jack che si combinano e abbinano a look maschili e femminili, fino agli zaini urban firmati Atpcal, abbigliamento ed accessori non fanno distinzione. Distinzione di genere.

Chi ruba cosa? Difficile da dirsi. Nicola Indelicato strizza l’occhio al mondo femminile, rosa e gonna si combinano negli outfit uomo Edith Marcel, da sempre contraddistintosi per il suo carattere genderless, mentre Marco Rambaldi propone un tailleur morbido ed impeccabile.

Federico Cina veste uomo e donna con lo stesso abito sartoriale: spalle squadrate, cintura che stringe e alza la vita, pantaloni palazzo e una cascata di check. Stessi occhiali Rewop, stesso stile…genderless!

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