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Intervista a Co.Ro. Jewels | i gioielli con una storia da raccontare

Co.Ro. è un nome curioso, è un nome… preziosooo! Ebbene sì perché dietro queste quattro lettere si nasconde un giovane ed interessante brand di gioielli, quello di Costanza De Cecco e Giulia Giannini. Nato sui banchi di scuola, Co.Ro si distingue non solo per un design innovativo, ma per un concept assolutamente originale. Infatti le ispirazioni e le idee che stanno alla base del marchio nascono proprio dal mondo di cui Costanza e Giulia fanno parte, l’architettura.

Fondato nel 2012, Co.Ro si è fin da subito distinto per tecnica artigianale, sperimentazione e grande creatività, catturando l’attenzione della stampa internazionale come Vogue Francia o Vogue Korea. Lo studio delle forme, la costruzione dei volumi, l’attenta ricerca degli spazi…Le due designer danno vita a prodotti unici, equilibrati, che esaltano la bellezza del corpo. Alternando tecniche tipiche della tradizione, come la cera persa, a quelle più all’avanguardia, come la stampa 3D, Co.Ro colora con un nuovo tono l’antica arte orafa italiana.

Tutte le collezioni nascono dall’Architettura, intesa nel suo concetto più ampio: Contemporary Baroque, Industrial Archeology, Mediterranea, Prospettiva, Unconventional Pearls, Wire, Lutéce, Crossroads. Ognuna è dedicata ad un tema, ad un filone diverso reinterpretato con fantasia, artigianalità e raffinatezza. Come facciamo a sapere tutte queste cose? Beh, perché noi le creazioni di Giulia e Costanza le abbiamo viste dal vivo. Solide geometrie, linee che si incontrano in disegni fatti di vuoti come di pieni. Abbiamo parlato con loro, intervistandole ed interrogandole sul brand, sulle loro tecniche, sulle storie che i loro gioielli raccontano.

Conoscevamo già il vostro brand, lo avevamo già sbirciato come avevamo già adocchiato le vostre creazioni…anche se vederle dal vivo è ancora meglio. Quando nasce la voglia di un progetto tutto vostro e soprattutto…cosa si nasconde dietro questo acronimo? “Co.Ro indica sia il concetto di coro, coralità, insieme in cui noi dirigiamo orafi e artigiani, sia il luogo in cui ci siamo incontrate ovvero piazza del Collegio Romano, sede dello storico liceo capitolino Ennio Quirino Visconti. La progettazione e realizzazione di gioielli ci ha sempre unite; mentre eravamo iscritte alla facoltà di Architettura abbiamo frequentato, infatti, parallelamente un corso di Jewelry Design. Un mix formativo poliedrico che ci ha permesso di fondare nel 2012 il brand di gioielli, ma gioielli fortemente connessi all’architettura sia nel concept che nel design. Dopo esserci abilitate come architetti, nel 2016 abbiamo aperto un atelier nel cuore di Roma, in via della Scrofa 52 precisamente.”

Vediamo qui delle creazioni davvero uniche, dove il savoir-faire e il made in Italy sono parte integrante della cifra stilistica. A cosa si ispirano questi accessori? “La nostra ultima collezione si ispira al Maestro Borromini e nello specifico alle cupole e alle piante di San Carlo alle Quattro Fontane e di Sant’Ivo alla Sapienza. I riferimenti non sono subito espliciti ma reinterpretati in texture mistiche che incontrano il mondo del gioiello in un barocco contemporaneo…Contemporary Baroque è infatti il nome della linea. IL Barocco e i suoi virtuosismi si traducono in monili preziosi, la contemporaneità nell’importanza della ricerca spaziale. Nella cupola si può vedere la geometria che diventa motivo principale della collezione, i disegni preparatori e la costruzione delle piante sono riportati ad esempio negli orecchini”

Come vedete il gioiello sulla donna del domani? Sulla donna del futuro? Un lusso ostentato o un’eleganza sussurrata? “Il gioiello sta diventando sempre di più qualcosa di indossabile, di portabile. Tutti i giorni. E non solo per ricorrenze o occasioni speciali. I nostri raccontano una storia, racchiudono un progetto, un momento culturale, idee”.

Per info www.corojewels.com

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