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Intervista a Giulia Boccafogli | il gioiello ha una nuova pelle

Giulia Boccafogli ha presentato nello spazio di Showcase, durante Altaroma, le sue ultime creazioni figlie del talento e del brand che porta il suo nome. Noi c’eravamo e l’abbiamo intervistata. Con molto, molto piacere. Ma prima di scoprire cosa “ci siamo dette” facciamo un passo indietro e scopriamo qualcosa di più di questa designer che ha trasformato la sua passione per i gioielli in un lavoro. Un ottimo lavoro.

Nata a Bologna nel 1980, Giulia si laurea in Architettura. Il suo amore per gli accessori e la progettazione non la lasciano mai così, dopo aver vissuto a San Francisco e frequentato workshop sulla lavorazione dei metalli ed altre materia prime, rientra in Italia dedicandosi completamente alla realizzazione di gioielli. La sua cifra stilistica è riconoscibile: con coraggio e curiosità, sperimenta e utilizza materiali inusuali, diversi, alternativi ai soliti scintillii. La pelle ed il suo riciclo diventano il punto di partenza per il marchio Giulia Boccafogli e per i suoi pezzi esclusivi. L’etica e l’estetica si incontrano in un savoir-faire fedele alla tradizione artigianale ma all’avanguardia per tecniche, materiali e visioni. Così, perse nelle vie dei nostri racconti, Giulia ci inizia a descrivere la sua ultima capsule, svelandoci ogni mistero del suo “giardino segreto”.

Come sempre le tue creazioni rapiscono i nostri occhi, emozionandoci. Cosa ti ha portato questa volta a realizzare la tua ultima collezione? Vogliamo sapere tutto, proprio tutto…dettagli inclusi! “Immagina un giardino che vive dalle luci del crepuscolo fino a quelle della prima alba, un giardino notturno insomma, immerso in un suggestivo silenzio… Questa è Florilegium! Anemoni, gigli, piante rampicanti si fanno spazio nella luce serale, tra ombre, penombre e colori soffusi. Ispirata al mondo floreale, Florilegium vuole interpretare in modo intimo e personale il fiore, dandone una visione stilizzata. Quello che rende questo tema davvero originale non è il soggetto stesso ma il modo in cui viene affrontato.”

Ed i colori? Un impatto cromatico vivo nei giochi e nei contrasti… “Il nero è l’inchiostro che disegna il fiore mentre intorno si sviluppano due palette colore diverse: il sottobosco, con i verdi e le sfumature più ombrose per la prima, l’oro scuro, il rosso, il giallo, l’azzurro per l’altra più vivida.”

Nel termine gioiello si nascondono tanti significati ed altrettanti mondi. Come pensi che sia cambiato nel tempo il concetto di gioiello appunto? “Oggi si parla ampiamente di gioiello contemporaneo. È un tema molto attuale. E già lo era quando ho iniziato, circa nel 2006-2007, quando si parlava infatti di materiali alternativi, del loro utilizzo in questo mondo prezioso. Nell’immaginario comune c’è ancora molto “metallo” nel gioiello, ma lentamente si sta abituando sempre più l’occhio all’uso di materie nuove. Io credo molto nell’ uso di materiali alternativi. Sono nata con ciò, la mia ricerca è improntata sulla purezza materica, principalmente la pelle.”

Sotto i nostri occhi creazioni preziose sbocciano, fiori cuciti e assemblati insieme con la pazienza del fatto a mano, con l’arte della creatività e della tanta, tanta professionalità. Pronte per essere indossate! Per info www.giuliaboccafogli.it

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