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Intervista a Lora Nikolova | gioielli dal design astratto

La designer di gioielli Lora Nikolova si racconta in un’intervista davvero esclusiva. Leggete un po’ cosa ci ha raccontato…

I tuoi gioielli sono ormai simbolo di un’eleganza esclusiva e contemporanea. Ma facciamo un passo indietro, come nasce Lora Nikolova? “Grazie, un complimento bellissimo! Il brand che porta il mio nome nasce seriamente circa 5 anni fa. La mia passione per il gioiello invece molto prima. Vedendo donne che indossano gioielli “noiosi”, numerose volte ho avuto il pensiero di poter disfare le loro collane e creare qualcosa di speciale, di nuovo e straordinario (con gli stessi elementi); un po’ esagerato ma nello stesso momento personale e moderno. Un gioco di colori, forme, asimmetrie, come per esempio il mono orecchino o il paio di orecchini diversi uno dell’altro. Credo che questo sarebbe stato impossibile senza aver condotto un percorso di studi di scenografia dove ho imparato ad interpretare e disegnare lo spazio e il suo interagire con le forme. Dopo diverse esperienze nel campo lavorativo, tra cui teatro, TV e i grandi marchi della moda, ho finalmente deciso di seguire la mia indole e dedicarmi a tempo pieno all’arte del gioiello artistico, dando così vita al mio brand.”

Quali sono i valori che più ti rappresentano, la tua filosofia di vita e di stile? “Mi sento fortunata per aver dedicato i miei studi all’arte, credo che abbiano trasformato il mio modo di pensare e percepire la vita. Mi piacciono le persone leali e preferisco le cose concrete nella vita, ecco perché spesso tra i colori scelgo i forti contrasti. Ma certamente non vorrei dipingermi in maniera perfetta: ammetto che spesso mi ritrovo ad essere indecisa e critica, attraverso la mia arte si esprime anche la mia complessità. A proposito dello stile, che sia minimale o abbondante, è fondamentale sentirsi liberi di esprimere se stessi con eleganza. Per me lo stile si traduce nell’intelligenza di comunicare una nuova visione utilizzando il meglio del proprio patrimonio culturale. Cerco di trasmettere la mia idea ed estetica d’eleganza attraverso i gioielli.

Cosa ti ha spinto a scegliere il gioiello ed esprimere con esso parte della tua poliedrica creatività? “Ricordo che da bambina, avevo 8 anni, ho avuto mio primo impatto con il Cernit (argilla polimerica), con cui ho iniziato a realizzare le mie prime piccole sculture, facevo anche le spille. Da piccola avevo un forte interesse e richiamo naturale per l’arte nelle sue maggiori forme. Al liceo artistico mi sono specializzata in disegno tessile dove ho studiato l’espressione dei i colori, la grafica e la decorazione 2D. Dopo una faticosa selezione, sono stata ammessa all’accademia delle belle Arti di Sofia dove successivamente mi sono laureata in Scenografia teatrale. È stato sicuramente il percorso più importante e significativo delle mia vita; moltissimo lavoro creativo, insegnanti bravi e competenti. Poi arrivata a Milano mi sono laureata per la seconda volta, all’accademia di Brera. Questi studi mi hanno trasmesso una forte percezione dello spazio, la tridimensionalità, la composizione e il dinamismo delle forme ma anche il loro equilibrio. Dalla scena teatrale ho trovato un modo per comunicare la mia arte attraverso il gioiello; i miei bijoux sono come piccole “scenografie astratte”. In queste reti architettoniche esprimo la mia percezione di forme nello spazio ed i legami tra di loro. Non si tratta puramente di combinare i colori, creare un oggetto decorativo da indossare, ma comunicare attraverso questo oggetto e raccontare delle storie. Mi piace dipingere con gli acrilici, credo che anche questo abbia contribuito alla mia ricerca.”

Quali sono i tratti distintivi del tuo brand? Perché sceglierti? “Sicuramente l’arte, le mie creazioni sono delle sculture da indossare. Vengono apprezzate da persone che hanno una sensibilità per la cultura e per l’arte appunto, da coloro che sanno riconoscere lo spazio e l’interazione di esso con le forme. Artisti, architetti, musicisti o donne dalla forte personalità che amano adornandosi con un gioiello che comunichi oltre ad essere solo una decorazione, che vada al di la’ del classico gioiello stesso. Ecco perché sono consapevole che le mie creazioni sono speciali, non sono adatte e non devono piacere a tutti, rimangono di nicchia, ma per ora va bene così.”

Arte, colori, artigianato…Da dove trai ispirazione per le tue creazioni? Le tue muse? “Amo i colori e spesso trovo ispirazione camminando per strada. Mi capita di fermarmi a contemplare le composizioni che vorrei fotografare con i miei occhi e trasferire nelle mie composizioni. Mi piace la fotografia, ammetto di non essere una professionista; traggo ispirazione dalla moda, dalle sfilate, con il mio brand, devo seguire anche le tendenze. Tanti associano le mie creazioni a Juan Miro, Wassily Kandinskij e Alexander Calder: questo è indubbiamente un grandissimo complimento per me, anche se la cifra stilistica delle mie creazioni deriva da una mia estetica personale, che si ispira in generale all’astrattismo. Credo di essere stata molto influenzata da questi grandi artisti, ho assorbito e fotografato mentalmente le loro opere durante i miei lunghi studi di storia dell’arte, e di conseguenza hanno influito positivamente sul mio stile. Spesso cerco ispirazione andando in un museo o mostra di arte contemporanea. Sono stata influenzata anche da vari movimenti di design, per esempio il movimento Memphis fondato dal architetto Ettore Sottsass. Trovo estremamente entusiasmante il Bauhaus, adoro i costumi del balletto Triadico di Oskar Schlemmer, con il suo lato mistico mi ha sempre affascinato il surrealismo ed uno dei miei pittori preferiti Magritte. Sono sempre stata attratta dalla forza visiva della POP ART, gli oggetti riprodotti in serie che rappresentano la società dei consumi, diventando delle vere opere d’arte. In ogni caso, credo di ritrovare la mia fonte d’ispirazione più esplicita nell’astrattismo: “l’arte astratta che non rappresenta la realtà, ma crea immagini che esprimono concetti, attraverso la combinazione di forme, colori e linee.” Penso che l’ispirazione per un creativo è un processo importantissimo, ed indispensabile per portare delle novità e crescita nella propria arte. Mi ispirano anche gli “scatti istantanei” colti durante i viaggi. Spesso mi basta andare in un negozio di perline e immergermi nelle montagne di materiali dove riesco ad immaginarmi le collane come istallazioni. Quando progetto le mie composizioni astratte solitamente posiziono i materiali su uno sfondo bianco, cartoncino o tavola di legno e inizio a giocare con i diversi elementi mettendoli insieme. Come un disegno eseguito attraverso il filo e le perline.”

Quali tecniche utilizzi maggiormente nel processo di realizzazione? “Realizzo una rete all’interno della quale posiziono i vari elementi dando alla composizione un anima artistica ed un equilibrio tra volumi e colori. Il nero é fondamentale, si esprime come elemento grafico e spesso ha un ruolo di contrasto ed unione. Spesso abbozzo le mie creazioni, piccoli progetti colorati in tanti blocchetti, ma a volte scelgo l’assemblaggio”casuale” seguendo direttamente la mia testa: potrebbe essere definito anche come un processo terapeutico – un mezzo per liberare la propria fantasia, senza vincoli e convenzioni.”

Puoi svelarci qualcosina in merito alle tue prossime creazioni? “La mia prossima collezione sarà all’insegna del racconto di piccole storie e ricordi subconsci. Mi piacerebbe poter creare un linguaggio particolare che accentui l’aspetto mistico della vita e le sue meraviglie, ma sempre attraverso i colori e la vitalità. Mi piacerebbe lavorare sulla semplificazione, fino al raggiungimento di forme geometriche pure, all’insegna dell’ordine, della chiarezza e dell’equilibrio, ricercando di far coincidere l’intelletto con l’armonia.”

In un mercato fortemente competitivo, come può secondo te oggi distinguersi un designer emergente? “Oltre al talento e all’ideazione di un prodotto originale ed handmade, un designer emergente deve prestare grande attenzione alla personalizzazione. Il cliente deve essere consapevole di possedere un pezzo unico ed esclusivo. Oggi bisogna lavorare tantissimo sulla comunicazione del proprio brand, su come questo viene percepito dal pubblico, perché oltre ad essere apprezzati, credo sia ovviamente fondamentale distribuire e vendere.”

E non posso che finire chiedendoti… Progetti in cantiere? “Attualmente il progetto in cantiere é la mia nuova collezione di bijoux artistici PE 2020. A settembre parteciperò per la seconda volta al trade showCURATE a NEW YORK per presentare questa collezione. Sto programmando una mostra personale ed una collettiva, ma vi svelerò i dettagli successivamente…” E noi non vediamo l’ora di scoprirli! Scopri qui le creazioni Lora Nikolova.

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