Intervista a Peekaboo! | gioielli, arte e upcycling

on 20 Luglio, 2020 by Giulia Fucile Leave your thoughts

L’immaginazione non è una dote comune. Saper vedere oltre, costruire con la mente e vedere con gli occhi qualcosa che effettivamente ancora davanti a noi non c’è non è cosa da tutti. Ma di alcuni, alcuni sì. Come Silvia Lanfranco che con le sue intuizioni è riuscita ad immaginare, progettare e creare gioielli trovando il suo tesoro in materiali inaspettati. In un’intervista esclusiva la founder & designer di Peekaboo! ci racconta come attraverso l’upcycling nascono le sue creazioni…

Peekaboo! è un marchio eco sostenibile ma allo stesso tempo rappresenta il gioiello, da sempre simbolo evocativo di un mondo prezioso. Una bella sfida creativa che sicuramente hai vinto: come sei riuscita ad arrivare a questa sintesi?

“Ci sono arrivata con il tempo, studiando e facendo ricerca con l’instancabile volontà di voler continuamente migliorare il mio prodotto nell’ottica delle tendenze e dell’innovazione. Sicuramente a forgiare questo “modus operandi” hanno contribuito i molti anni in cui ho lavorato nel mondo della moda nel settore dell’abbigliamento, dove la ricerca del “bello” e l’ispirazione proveniente dall’ambito del lusso erano all’ordine del giorno. Quello di cui però sono sempre stata convinta fin dall’inizio era che non volevo cadere nella banale concezione del “riciclo creativo” ma sradicare questi materiali dal loro clichè un po’ “freak” per renderli davvero contemporanei e trendy.”

Da dove nasce l’ispirazione madre del brand?

” Il processo che mi ha portato a quello che oggi è un brand sostenibile con una sua identità nasce dalla mia naturale attrazione, che avevo fin da piccola, al tema della sostenibilità: non mi piaceva buttare via nulla, conservavo e riciclavo qualsiasi cosa perché ne vedevo un potenziale al di fuori del suo primo scopo. Così è stato per la “linguetta di lattina”, mi piaceva la sua forma, piccola, leggera, malleabile ma resistente, del colore dell’argento, non si arruginisce, non si corrode, è recuperabile in grandi quantità e soprattutto è riciclabile all’infinito. Peekaboo! nasce dall’esigenza di creare un prodotto dall’alto valore etico ed estetico utilizzando la minor quantità possibile di risorse nuove, seguendo il concetto di “zero waste” e promuovendo così il riciclo a gesto nobile: anche se parte da un materiale considerato “povero”, la continua ricerca, la rivisitazione e il lavoro manuale sono in grado di trasformare lo scarto in un vero e proprio gioiello.”

Quali tecniche utilizzi maggiormente nella creazione?

“La prima ed immancabile tecnica che insieme all’alluminio compongono il “core” del mio brand è la lavorazione a crochet: devo la passione per l’uncinetto ai pazienti insegnamenti di mia zia, con la quale da piccola ho passato moltissimo tempo e con cui dall’età di 8 anni ho cominciato a sferruzzare chilometri di catenella. Applico questa tecnica ai più disparati materiali: cotone, lana, ecopelle, tessuto.. unendo così ogni componente senza l’ausilio di colle o supporti ma con la semplice creazione di trame annodate sempre diverse. L’altra fondamentale tecnica che mi ha aiutato a rendere i gioielli Peekaboo! unici nel loro genere è la verniciatura a polvere che applico all’alluminio, grazie alla quale posso creare infiniti abbinamenti di colore e personalizzare ogni pezzo su misura. Questa fase è una tra le più lunghe di tutto il processo creativo e mi è costata anni di ricerca e sperimentazione. Alla fine però, mi ha dato una delle più grandi soddisfazioni perché è resistentissima, qualitativa, lavabile ad acqua ma soprattutto sostenibile, perché è totalmente priva di solventi e prodotti nocivi per la pelle e l’ambiente.”

Peekaboo: un nome, un significato. Quale?

“PEEKABOO!” è una parola inglese che significa “CUCÙ!”, proprio quell’esclamazione che i bambini fanno quando escono allo scoperto dopo che, per gioco, si sono nascosti. In primis, mi ha attratto il suono di questa parola, che già come fonia esprime gioia e stupore. E’ buffa l’espressione che si crea se lo dici proprio con le mani che scoprono il volto d’improvviso! In secondo luogo mi è piaciuto il significato, che rispecchia come il progetto sia nato proprio per gioco, scoprendo e imparando, come fa un bimbo passo passo e senza esperienza, a costruire, smontare, modificare, rifare, tra libere associazioni ed esplosioni di colore.

Perché proprio il gioiello?

“In primo luogo è stata una conseguenza sorta spontanea con la scelta del materiale: niente si addiceva di più ad un piccolo oggetto leggero e metallico. Inoltre, dopo anni passati a progettare vestiti in una grande azienda d’abbigliamento, ero satura da quei numeri sproporzionati delle produzioni omologate che contrastavano la reale necessità delle persone. Il gioiello è meno invasivo ma ha la capacità di completare con determinazione il tuo outfit più semplice; è un pezzo sempre unico nel mio caso, versatile, senza tempo e non ha stagionalità.”

Colori, manualità, materiali riciclati: quali sono le caratteristiche imprescindibili delle tue creazioni?

“Sicuramente l’upcycling è il comune denominatore: innanzitutto l’alluminio è riciclato e non comprato e più in generale i gioielli vengono impreziositi utilizzando anche altri materiali in disuso come scampoli di pelle provenienti dalle lavorazioni industriali (che diventano stupende frange o moderne nappine) o gocce in cristallo di vecchi lampadari che possono essere smaltate e diventare dei pendenti elegantissimi; i bottoni, che fanno da chiusura a collane e bracciali sono tutti vintage, sempre diversi da un pezzo all’altro e li scelgo con cura come fosse la mia firma; ogni Peekaboo! è contrassegnato dal suo logo inciso a laser su una medaglietta che viene ricavata da vecchi vinili; il packaging è tagliato e cucito dalle stesse mie mani che lavorano all’uncinetto, con carta riciclata stampata manualmente in serigrafia. E poi sono unici: innanzitutto perché ogni singolo passaggio, partendo dal recupero del materiale e della sua pulizia, passando per la verniciatura e terminando con il crochet, è fatto a mano, studiato e testato per essere resistente, curato nello stile e nei dettagli e durevole nel tempo; l’ampia coloritura possibile dei materiali permette di creare gioielli ad hoc adatti alle proprie esigenze e di esprimere il proprio stile senza limitazioni;
ad ogni pezzo viene attribuito un numero, scritto a mano su ogni confezione, a sottolinearne appunto l’unicità e la progressione nel tempo.”

Peekaboo!, domani?

“I miei progetti sono quelli di continuare a sperimentare, modelli nuovi, colori nuovi, tecniche nuove (magari implementando con la linea uomo) e allargare i miei orizzonti portandoli nelle fiere di settore, sperando che riprendano presto… E mi riprometto come sempre di continuare a ricercare la bellezza per poterla poi rivedere indossata su qualcun altro!”

Scopri i gioielli Peekaboo!

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