Type and press Enter.

Mariana Musclot Stetco | intervista alla designer di Musté Studios

Mariana Musclot Stetco - intervista alla designer di Musté Studios, brand di abbigliamento e accessori dallo stile contemporaneo, interamente Made in ItalyMariana Musclot Stetco , una donna eclettica e sofisticata, incredibilmente pragmatica ma contemporaneamente visionaria, che ha fatto del suo stile un brand. Il brand MuSté Studios. Un design sperimentale e innovativo, in perfetta sintonia con lo stile di vita contemporaneo, fatto di tagli grafici, raffinati accostamenti di colore, contrasti di texture. Durante la nostra conversazione ci ha raccontato il suo percorso e il suo gusto estetico.

Quando hai capito che volevi diventare stilista? Ho cominciato a lavorare nella moda a 19 anni come modella e ho avuto la fortuna di lavorare per brand come Valentino, Chloé, Alexander McQueen, Dsquared, Forte-Forte, Golden Goose, Diesel, Margiela e molti altri, e ci lavoro tuttora, sempre a stretto contatto con gli stilisti. Vederli dar vita alle loro idee è fantastico e mi ha fatto capire quello che in fondo a 13 anni già sapevo, quando con una vecchia Singer ho cucito il mio primo capo: volevo diventare stilista. Ed è maturata in me l’ambizione di convertire la passione e le competenze acquisite lavorando e studiando design a Milano e Venezia, in un progetto tutto mio.

Cosa ti ha portato al lancio del tuo brand? Una sana incoscienza, una sfida con me stessa. L’idea di lanciare qualcosa di anticonvenzionale ma fortemente riconoscibile è stata la spinta iniziale. MuSté Studios nasce nei primi mesi del 2016 con una capsule di borse, mix di design inaspettato e artigianalità italiana. Il successo iniziale ha portato all’accostamento di una capsule di abbigliamento nella stagione successiva.

A che tipo di donna ti ispiri quando crei un abito? Penso alle donne forti, con potere di acquisto, che non dipendono da nessuno né devono compiacere nessuno ed in quanto donna, quando creo un capo che non vedo l’ora di indossare, lo reputo già giusto.

Quali sono i momenti in cui ti senti più creativa? Il momento è spesso casuale, l’ispirazione la trovo un po’ ovunque, in una mostra d’arte, in un libro che leggo, in una chiacchierata con le amiche del cuore e persino quando gioco con mia figlia di due anni; in effetti l’ultima borsa che ho creato e completa la capsule porta il suo nome: Nora.

Qual è la tua palette cromatica ideale? Ho da sempre preferito i colori della terra e della natura. La prima collezione autunno inverno spaziava tra toni di beige e burgundy con sfumature di grigio, blu notte e nero.

Come definisci l’estetica delle tue collezioni? Sovvertimento del classico. Mi piace giocare con i modelli tradizionali per decostruirli e riassemblarli mantenendo comunque una linea essenziale e pulita, accostando spesso materiali dalla texture diversa.

Qual è l’ispirazione della nuova collezione? Adoro la natura per il suo lento ritmo e il suo silenzio che a volte mi da rifugio, allo stesso modo mi affascina la frenesia delle città, con il loro rumore, il loro essere cosmopolite e le corse all’ultimo respiro anche solo per prendere un taxi. Non a caso, per la prossima collezione Primavera-Estate 2019 ho collocato la mia donna in una giungla urbana nella quale trascorre la sua quotidianità a tratti spensierata e a tratti intenta a superare le sfide che il lavoro, la famiglia o l’essere single le impongono.

I must-have? La camicia d’ispirazione maschile e una clutch.

Hai uno stilista o icona al quale ti ispiri? Adoro lo stile del Margiela pre-Galliano, mi è stato d’ispirazione anche durante gli studi di design. E non posso non mettere sullo stesso piano nelle mie preferenze anche Phoebe Philo che ammiro come designer e donna.

Progetti per il futuro? Ampliare la rete vendita e far crescere il brand.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *