Moda e Arte | andata e ritorno

on 13 Marzo, 2020 by Ilaria Introzzi Leave your thoughts

Moda e arte. È un connubio sempre più forte quello che lega il mondo dell’abbigliamento a quello dei pittori, scultori e fotografi. Sia tra i marchi storici e già affermati che tra i designer emergenti. E se i primi sfruttano il potere della creatività altrui per mancanza di un input personale, soprattutto ultimamente, i secondi sono mossi da una forte ricerca per il bello e come rappresentarlo attraverso i vestiti o gli accessori. E il maestro a cui guardano è certamente Yves Saint Laurent. Il primo couturier a introdurre sulle passerelle la visione di artisti come Serge Poliakoff, la scultrice Calude Lalanne, Monet e Picasso. Del resto Oscar Wilde scrive:

“O si è un’opera d’arte o la si indossa.”

Tra le maison contemporanee made in Italy che sostengono lo sposalizio tra arte e moda c’è certamente Nobahar Design. Sin dagli inizi il brand di gioielli fondato nel 2017 da Sogand Nobahar, fa della scultura la fonte da cui attingere, producendo Bijoux in grado di corrispondere esattamente al motto del grande architetto Louis Sullivan- perché si sa che in fondo l’architettura è la proiezione su larga scala della scultura -: “La forma segue la funzione”. Bellezza e linee pure.

Sarebbero certamente piaciuti a Monsieur Saint Laurent i gioielli realizzati da Acchitto, di Elena Faccio e Francesca Richiardi. Entrambe appassionate di moda ed arte, sono fortemente convinte di dover rievocare quest’ultimo elemento nelle loro creazioni. Tra i monili più noti del brand ci sono sicuramente i volti, i Mori, celebrando quindi il mondo e la rappresentazione della cultura artistica berbera.


L’arte è una questione di famiglia per le fashion designer Teresa, Arianna e Miriam Gardoni, fondatrici di Gardoni Art. Il brand di accessori in seta fondato dalle tre sorelle, infatti, si ispira direttamente alle opere del nonno, il grande pittore espressionista Vincenzo Gardoni. Il suo gesto, i suoi colori, la sua creatività sono tutti racchiusi nei foulard pregiati e realizzati a mano dalle Gardoni sisters. Un tributo in chiave contemporanea alla storia dell’arte italiana.

E come a voler chiudere un cerchio, Lāu, dall’atelier di Roma, concepisce collezione dopo collezione delle stampe geometriche per i suoi abiti da donna. Il rimando al Bauhaus così come al Neoplasticismo, ad Ettore Sottsass o a designer contemporanei, evocano silhouette precise, senza decorazioni eccessive. La linearità tanto apprezzata da YSL che nel 1965 dedica la collezione autunno-inverno al più lineare di tutti gli artisti: Piet Mondrian.

Moda & Arte: andata e ritorno.

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