Stkreo | come nasce un gioiello?

on Settembre 1, 2020 by Giulia Fucile Leave your thoughts

Cosa si nasconde dietro un capo, un accessorio, un gioiello? Ve lo siete mai domandati? Spesso ci soffermiamo a guadare le forme, colpiti dai colori, dai tagli o dai dettagli di un prodotto ma poche volte andiamo in fondo a scoprirne la manifattura e la lavorazione. Il made in Italy è fatto di storie, di tradizioni, di arti e di quel riconoscibile buon gusto che ci ha resi famosi e apprezzati in tutto il mondo. Stkreo e i suoi gioielli fanno parte di questo artigianato italiano così prezioso che non possiamo non raccontarvelo. Stefania Tortella, founder e designer del brand, ci apre le porte del suo mondo pieno di ricerca, colore e creatività. Come nasce un gioiello Stkreo? Leggete e scopritelo con noi…

Ogni storia ha il suo inizio. Vuoi raccontarci quello di Stkreo?

“La storia è quella di una donna con il suo lavoro di architetto, con una grande passione per la moda ed il design, maturata sin da bambina, quando mi divertivo con mia madre a cucire vestiti ed accessori (ovviamente disegnati da me) e con una grande attitudine a sperimentare e creare oggetti con le proprie mani. Così, in un momento particolare della mia vita lavorativa, ho sentito qualcosa… ho sentito che era arrivati il momento di dare voce a quella parte di me ancora inespressa. Un giorno cercavo qualcosa di originale da abbinare al mio look per un evento e, non trovando nulla di soddisfacente, ricordo di aver detto tra me e me… “e se ti creo?”. Queste parole continuavano a risuonarmi nella mente, finché non si sono trasformate nel nome del mio brand Stkreo, nel quale S e T sono le mie iniziali. E’ stato l’inizio di un percorso fatto di studio, ricerca, sperimentazione, per dare vita ad un progetto nuovo, nel quale c’è tutto di me, dei miei valori, delle mie ispirazioni, della mia visione creativa.”

Niente oro o diamanti preziosi, ma un brand che sperimenta e trova una nuova dimensione ed interpretazione nel gioiello eco sostenibile. Cosa ti ha portata a scegliere la pelle come tua materia prima e a trovare proprio nel gioiello la tua massima espressione creativa?

“La sostenibilità e il non-spreco sono temi a me molto cari. Sono sempre stata attratta dagli oggetti dimenticati, inutilizzati, scarti nei quali vedevo un potenziale. Ho sempre amato “giocare” con questi materiali per dare vita a qualcosa di nuovo ed insolito, ho avuto modo di conoscere e sperimentare i materiali più disparati. Poi un giorno mi trovavo dal tappezziere per un lavoro che stavo seguendo e vedere tutti quei ritagli inutilizzati di pelle pregiatissima mi ha illuminata: la pelle è un materiale che mi ha sempre affascinato, è morbida ma ha una propria consistenza ed identità, è un materiale “vivo”, è sostenibile in tutta la sua filiera, in quanto “scarto” dell’industria agro-alimentare. Pensare di utilizzare uno scarto per creare un oggetto che nell’accezione comune è prezioso, come il gioiello, per me è la massima espressione di upcycling. Considero il gioiello non un semplice accessorio, ma una piccola architettura da indossare, rappresenta il nostro habitat interiore e deve “vestire” perfettamente chi lo indossa. Per questo amo definire le mie creazioni “architetture sartoriali”. Ho scelto la pelle come materia prima perché si presta molto bene ed inoltre racchiude tutte le caratteristiche che io vorrei in un gioiello, in tre parole è sostenibile, leggera, preziosa.”

La scelta della pelle, lo studio della forma, l’indossabilità… i gioielli Stkreo vengono realizzati in tante e più fasi di lavorazione. Vuoi raccontarci le più importanti? Lasciarci immergere nel tuo processo creativo…

“Come in ogni lavoro creativo il punto di partenza è sempre l’idea o l’ispirazione che può arrivare da qualsiasi cosa, o, a volte anche dalla materia stessa. Subito dopo, l’idea si trasforma in progetto, questa è la fase più importante perché definisce la reale fattibilità e le fasi di realizzazione per arrivare all’oggetto finito, affinché sia impeccabile nella manifattura e curato nei dettagli. In questa fase definisco i tagli, le dimensioni e la tipologia di pellame che andrò a selezionare, nonché le lavorazioni sui singoli pezzi. La fase successiva è quella della realizzazione vera e propria, sulla base del progetto sviluppato. La pelle viene selezionata, tagliata, dipinta, assemblata e cucita, tutto rigorosamente a mano. Realizzo tutto personalmente: certo, ci sono voluti molto lavoro, ricerca e sperimentazione, prima di arrivare ad affinare le varie tecniche… ma questo è l’aspetto più stimolante, vedere nascere un oggetto dalle proprie mani esattamente come lo avevi pensato. Per ogni nuovo modello, realizzo sempre un prototipo per poterne verificare la vestibilità, che per me è fondamentale, soprattutto per alcune tipologie di collane. Ad ogni modo, per sua natura, ogni gioiello è un pezzo unico, lo sono ancor più quelli dipinti a mano, in quanto è impossibile ricreare sfumature di colore identiche tra loro come nella stampa.”

Il materiale ha un gran peso nelle tue creazioni: la pelle viene infatti recuperata, trasformata, riutilizzata e dipinta a mano! Come delle vere opere d’arte…

“Si, il materiale è fondamentale. Esistono numerose tipologie di pellami, ognuno con caratteristiche diverse di grana, morbidezza, spessore e rifinitura. Ho imparato a riconoscerle e a valorizzarle. Utilizzo pellami pregiati, di recupero, pieno fiore con varie finiture, spesso laminate, e pellami a concia vegetale naturale, non rifinita, che poi andrò a dipingere con le mie texture. Molto spesso vado a mixare tipologie diverse di finitura per creare sempre qualcosa di unico ed originale, come accade ad esempio nei miei bracciali “Texture”, nei quali “incornicio” le parti dipinte a mano con altri pellami diversi, proprio come opere d’arte…”

Realizzi oggetti artigianali che hanno bisogno di molto tempo per passare da idea a gioiello indossabile. Come vivi questo percorso, questa attesa?

“Verissimo. Posso definirli gioielli sartoriali nei quali design ed artigianalità convivono, rivelando una grande cura ed una minuziosa lavorazione interamente manuale. Molto spesso occorrono diversi giorni per la realizzazione di un solo pezzo. Un processo innegabilmente impegnativo, ma molto emozionante e stimolante… Come spesso accade, il percorso per arrivare alla meta è ancor più eccitante della meta stessa. Comunque anche vedere l’oggetto finito ed indossato è una grandissima soddisfazione.”

Cosa non manca mai in un gioiello Stkreo? E quale gioiello non dovrebbe mai mancare nel portagioie di ogni donna?

“In un gioiello Stkreo non manca mai un connubio di forme, volumi, luci, ombre e sfumature di colore. Mi piace pensare che ogni mia creazione diventi un’esperienza sensoriale, tattile, visiva e, perché no, olfattiva. Immagino che si muova come se fosse un’ estensione del corpo, camaleontica, che sappia interpretare le emozioni della donna contemporanea. Il gioiello è un oggetto che ha un forte potere, è capace di esprimere la personalità e lo stato d’animo di chi lo indossa ed allo stesso tempo ha la capacità di trasformare un abbigliamento basico in qualcosa di ricercato o, al contrario, di sdrammatizzare un look rigoroso ed elegante. Ci sono gioielli in grado di farci sentire sicure di noi e a nostro agio nelle occasioni importanti, quelle in cui non possiamo sbagliare, che sia un pezzo minimal oppure di forte impatto, come viene definito “statement”, che si tratti di un anello, una collana, un bracciale o degli orecchini…la nostra coperta di Linus, insomma. Ecco cosa non dovrebbe mai mancare nel portagioie di una donna.”

Con il tuo brand sei riuscita a superare il canonico concetto di lusso, trovandolo in una nuova esclusività. Come definiresti il lusso, oggi?

“Citando il grandissimo Karl Lagerfeld “Il lusso è avere addosso pezzi unici e non facilmente identificabili”. Sono sicuramente d’accordo, ma aggiungerei che oggi il vero lusso è concedersi un gioiello che sia veramente nostro, che ci rappresenti, magari realizzato “su misura” con i giusti tempi di realizzazione che l’artigianalità, nella quale noi Italiani siamo insuperabili, richiede. Meglio ancora se sostenibile. Slow-Fashion quindi, all’insegna della qualità, del ben fatto e dell’esclusività.”

Stkreo, domani. Nascondi qualche novità nel tuo scrigno?

“Un paio di progetti bollono in pentola…che necessitano del giusto grado di maturazione… Soprattutto per l’incertezza di questo momento storico. Posso solo anticipare che sono già all’opera per le prossime collezioni…e ne sono molto entusiasta; qualche novità non mancherà già da settembre…come si dice “stay tuned”.”

E sicuramente resteremo sintonizzati. Scopri Stkreo!

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