Talk about | la moda e le sue sfumature

on Maggio 20, 2020 by Giulia Fucile Leave your thoughts

La video intervista inizia, il terzo Talk about anche. Davanti a me due donne, due professioniste che creano ogni giorno storie da indossare. In un percorso scritto da pensieri e parole la moda prende forma in tutte le sue sfumature. La ricerca, la progettazione, la costanza di esserci sempre, dall’idea al prodotto finito. Niente è lasciato al caso ma tutto viene curato fino al minimo dettaglio, quel dettaglio che fa la differenza, che è la differenza. E si riconosce, e si percepisce. Protagoniste del nostro nuovo Talk about Chiara Perrot, founder e designer dell’omonimo brand di abbigliamento, e Stefania Tortella, founder & designer del brand di gioielli Stkreo. Nessun botta e risposta ma un flusso di parole, di spunti per nuove riflessioni… Per condividere un momento, più che uno stato.

Stiamo vivendo giorni unici nel loro genere, che ci porteremo dentro a lungo. Troppo lunghi per essere velocemente dimenticati. Come si rifletterà tutto questo su ciò che indosseremo? La moda assorbe, rispecchia ed interpreta da sempre i tempi che viviamo, in cui viviamo. E’ proprio da questa domanda che inizia questo nuovo Talk About…

La moda, un grande contenitore: tempo, eventi, ispirazioni, rivoluzioni… Come influenza il contesto su ciò che fate? Come influenzerà ciò che stiamo vivendo sulla moda?

Chiara Perrot: “Ci sono stati dei momenti di buco nero in questo periodo, ma avevo ed ho degli obiettivi quindi ho continuato a lavorare seppur con difficoltà logistiche, fornitori ed aziende chiuse. Sono speranzosa e mi auguro che tutto questo porti ad un approccio, ad un consumo più sostenibile e consapevole, che favorisca la qualità alla quantità”.

Adesso la percezione del prodotto è fuorviante, spesso distorta. Percepiamo prodotti di bassissima qualità come beni di alta gamma, diamo e togliamo valore erroneamente, è tutto e il contrario di tutto…Stefania cosa porterà, apporterà questo momento?

Stefania Tortella: “Produco tutto da sola pertanto il mio lavoro non si è fermato, nonostante le difficoltà del contesto. Questo periodo per chi realizza pezzi di alta qualità è stata da una parte un’opportunità: una volta indossata e provata la differenza del ben fatto è difficile tornare indietro, come quando scopri il buon ristorante dopo al fast food non ci torni. Quando ti abitui alla qualità ti disabitui al prodotto di massa, quindi sono ottimista. Inoltre è necessario porre l’accento e l’attenzione sulla sostenibilità in ogni settore compresa la moda”.

Siete entrambe due architetti. Avete un approccio intraprendente e caratteristico verso la materia e verso la sperimentazione. Esplorate la moda, il processo creativo in tutte le sue sfumature, entrambe avete dipinto a mano gioielli e capi…

Stefania Tortella: “La pelle, la materia prima da me scelta, è affascinante. La sua morbidezza si presta alla sperimentazione: la sfida era per me legare un gioiello, quindi il concetto di lusso, a pellami provenienti da scarti, che vengono quindi nobilitati con l’upcycling. Amo definire i miei gioielli architetture sartoriali, qualcosa di diverso che vive con il movimento di chi lo indossa. Diventa parte di chi lo indossa e qui entra in gioco anche il colore, l’effetto 3D che gli dà plasticità, il gioco di luci… Il gioiello diventa sì parte di chi lo indossa, è camaleontico e i colori come diceva Kandinskij influenzano lo stato emozionale, sono mezzo per influenzare l’anima delle persone”.

Chiara Perrot: “Ho iniziato a inserire dopo la pittura ed il colore e le collezioni hanno incominciato ad essere più…romantiche. Parto sempre da volumi e forme minimali: è l’inizio da cui parto per sviluppare, per creare e costruire una storia. Un capo per emozionare deve emozionarmi, lasciare un’emozione. Il mio percorso è in evoluzione, sta crescendo, sta cambiando, non è ancora finito.”

Emozione e creatività. Due parole connesse: ci si emoziona creando ma anche nel guardare, nell’apprezzare i frutti nati dalla creatività. Come gestite queste due sfere, come le fate convivere? Non è sempre facile …

Stefania Tortella: “Da sempre convivo con un lato più cupo e uno più positivo, due sfere opposte, lo yin e lo yang, dottor Jekyll e mister Hyde. Quando ho un’idea la faccio entrare ma poi la lascio decantare, la mia parte razionale la fa decantare. Inoltre la parte tecnica, l’indossabilità, la funzionalità sono fondamentali. Nel colore invece lascio esprimere il resto, la parte più libera”.

Chiara Perrot: ”Cerco di essere quanto più impulsiva possibile. Realizzo io stessa adesso i campionari, per capire da dove parto e dove voglio arrivare, per capire se insieme i capi possono raccontare una storia, per poter cambiare, fare modifiche, coglierne l’armonia. Anche in momento o in una giornata particolare riesco a concentrarmi sul lavoro e dare tutta me stessa, comunque. Desidero trasmettere delle emozioni con i miei capi, mi piace l’idea di emozionare attraverso ciò che creo, di lasciare un’emozione”.

C’è qualcosa che non è ancora stato scritto o detto riguardo alle vostre collezioni e gioielli…

Chiara Perrot: “Un’interpretazione, una percezione della collezione più che un racconto. Anche in un’interpretazione più tecnica. Spesso riduciamo tutto a due macro aree, al mi piace e al non mi piace, senza andare oltre con il perché, con la motivazione anche in caso positivo non solo negativo”.

Stefania Tortella: “Sono d’accordo con Chiara: mi piacerebbe capire come gli altri interpretano l’identità del mio brand, come viene percepita dagli altri, esperti del settore e non. Il confronto è importante, fa crescere.”

Concordo, dovremmo impegnarci a dare spazio all’oggettivo come al soggettivo, ad andare fino in fondo, a fare chiarezza nei pensieri e nelle opinioni. Nella vita, in generale. Ad andare oltre al mi piace e al non mi piace.

E parlando di vita…La moda influenza il vostro tempo libero? Riuscite a staccare la famosa spina? Cosa vi piace fare?

Chiara Perrot: “Staccare? No, non ci riesco. Spesso non dormo perché penso a come posso migliorare, a cosa posso fare, sono sempre in cerca di nuovi stimoli e anche se non li cerchi arrivano. In qualunque ramo della creatività è un po’ così. Una cosa che mi fa staccare, rilassare, che mi scarica è uscire e camminare per chilometri con la musica alta nelle cuffie.”

Stefania Tortella: “Essere un designer è un modo di essere. In qualsiasi momento, anche in vacanza, di notte o sotto la doccia può arrivare l’ispirazione, possono arrivare input, idee. Mi piace cucinare, fare sport, amo muovermi, sono una ex pallavolista.”

Sono curiosissima! Come immaginate il vostro look quando uscirete di nuovo?

Chiara Perrot: “Sicuramente in procinto dell’apertura del mio store, un outfit speciale, la mia divisa: pantalone morbido e t-shirt corta”.

Stefania Tortella: “Un bel total look in stile anni ’70. Panta palazzo larghissimo, zeppe, un maxi cappello…”

E’ sulla scia di queste parole, dei sorrisi che rompono lo schermo arrivando a destinazione, della mani che simulano un bacio e un saluto ripetuto finché la chiamata non risulta terminata, che si conclude questo terzo Talk about sulla moda e le sue sfumature. Grazie Chiara, Grazie Stefania.

You Might Also Like

5 nuovi brand di borse | super cool e made in Italy
on Febbraio 27, 2021
Mhudi | un brand che fa perdere la testa!
on Febbraio 25, 2021
Ob-Session of the day | rosso passione
on Febbraio 19, 2021
Aru Eyewear | occhiali artigianali e made in Italy
on Febbraio 18, 2021

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *