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Una fashion week a regola d’arte

Una fashion week a regola d'arte
Se c’è una considerazione che ci portiamo a casa dopo l’ultima Fashion Week milanese è che la moda sta cercando sempre più ispirazione dall’arte, in tutte le sue forme: dipinti, design, fotografia, street art e chi più ne ha più ne metta. Con l’intento di “rapire” all’arte la propria bellezza trasferendola sui capi della collezione e di rendere le sfilate e gli show ancora più suggestivi, quest’anno la fashion week ci ha offerto degli spaccati di eleganza e raffinatezza supremaPartiamo dalla collezione di  Tychemos: qui la moda esalta la vanità femminile e maschile e lo fa grazie a una preziosa raccolta di dipinti. I quadri d’ispirazione, più di duecento, sono quelli che fanno parte della collezione privata della famiglia Sorlini, che oltre al business ha sempre coltivato la passione per l’arte antica, dando vita anche ad una Fondazione. E proprio per trasmettere al grande pubblico il culto per il bello, ha deciso di tradurre in abiti con un taglio couture e allo stesso tempo di grande portabilità, i pezzi più significativi della collezione. Missione riuscita in pieno, visto che guardando i capi più importanti ci siamo domandati se non fossero essi stessi delle opere d’arte. Chapeu!

Ob-Fashion presents Tychemos
Andiamo avanti … Tutt’altro stile, tutt’altro palcoscenico: dietro la sfilata di SportMax  c’è la genialità di Giotto. L’azienda ha affidato ad Andrea Trimarchi  e Simone Farresin la progettazione di un allestimento ispirato dagli elementi architettonici presenti nei dipinti medievali, in primis quelli di Giotto. Oltre ai richiami della storia dell’arte la sfilata ha risentito molto della formazione da designer dei due ragazzi, che hanno ristretto la scelta del palcoscenico a quattro materiali: schiuma industriale, pino, tessuto di cotone e acciaio. La maggior parte del materiale utilizzato non verrà quindi scartato ma riutilizzato. Insomma, in un solo show SportMax ha messo insieme arte, design ed ecologia… oltre a credere in due designer emergenti! Bravi davvero, dieci e lode da Ob-fashion!

Ob-Fashion presents Sportmax
E, altro giro altra corsa, concludiamo con super Gucci che ormai sembra non sbagliare più una sfilata: per questa collezione Gucci ha deciso di collaborare con lo street artist Trouble Andrew che ha inserito scritte su capi e accessori, riuscendo quindi a dare alla collezione uno stile più urban e contemporaneo. Hanno fatto il giro del mondo le foto della borsa con la scritta spray “real”, della doppia G simbolo di Gucci su una pelliccia e  della giacca da baseball riportante “life is”. Bellissima la collezione, entusiasmante l’idea e … lo ammettiamo, abbiamo un debole per la street art!

Ob-Fashion presents Gucci Ghost

Una fashion week ricca di tante forme di arte, diverse eppure tutte interessanti! Come d’altra parte avviene quando si sceglie di andare  visitare una mostra o un museo: c’è chi opta per i grandi classici degli Uffizi, chi si incanta di fronte alla Guernica al Prado di Madrid o chi si fa un giro tra le opere irriverenti e contemporanee della Tate di Londra. Ma sempre arte è!  E anche la moda fa la sua parte, gioca il suo ruolo, trasferisce bellezza… per questo la amiamo così tanto!

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